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	<title>Filippo Banti &#8211; Consulente Finanziario</title>
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	<description>Consulenza finanziaria, Gestione patrimoni, ottimizzazione fiscale, mutui e surroghe</description>
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		<title>Uscire dalla crisi: 4 opportunità per guadagnare con investimenti sicuri e dimenticarsi del Coronavirus</title>
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				<pubDate>Fri, 01 May 2020 12:45:09 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Consulenza Finanziaria e Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Bancario e Operatività]]></category>
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				<description><![CDATA[<div><img width="550" height="293" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-550x293.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-550x293.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-800x427.jpg 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-768x410.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-600x320.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità.jpg 1024w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Una serie di opportunità da sfruttare per guadagnare e trarre il meglio dalla crisi finanziaria post Corona Virus.]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="293" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-550x293.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-550x293.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-800x427.jpg 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-768x410.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-600x320.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità.jpg 1024w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p></p>
<p>In questo breve articolo vi vorrei proporre 4 modi per sfruttare al meglio l&#8217;attuale momento di transizione ed affrontare tramite <strong>investimenti sicuri</strong> le ripercussioni della crisi che stiamo cercando di lasciarci alle spalle e<strong> guadagnare fin da subito. </strong></p>
<p>Il Coronavirus ha modificato la vita di tutti, questo è innegabile. Quelli che vi propongo sono dei modi per trasformare questa difficile situazione in una possibilità di guadagno.</p>
<p>Ci sono opportunità <em>sia per chi ha a disposizione dei risparmi</em>, sia per chi invece <em>di risparmi ne avrebbe bisogno, </em>vediamole qui di seguito:</p>
<ul>
<li>cogliere il momento per dare un taglio al passato, mollare il vecchio ed aprire un conto corrente COMPLETAMENTE GRATUITO per sempre</li>
<li>Impegnare delle cifre su un conto deposito con rendimento sopra la media: 1,80%</li>
<li>Investire sui mercati internazionali in un momento così vantaggioso da poter guadagnare moltissimo nel giro di un anno</li>
<li>Chiedere un mutuo prima casa a tassi inferiori all&#8217;1%</li>
</ul>
<p> </p>
<p><img class="aligncenter wp-image-509 size-medium" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-800x427.jpg" alt="investimenti 2020 corona virus" width="800" height="427" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-800x427.jpg 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-768x410.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-600x320.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità-550x293.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/4-opportunità.jpg 1024w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PRIMA DI PROSEGUIRE: stai trovando interessante il contenuto di questo articolo?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Se la risposta è affermativa valuteresti l&#8217;idea di condividerlo? Solo un piccolo click per te, ma un grande aiuto per me e per altri amici che conosci!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.filippobanti.it%2F%3Fp%3D507"><img class="aligncenter wp-image-223" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-800x504.png" alt="condividi corona virus" width="287" height="181" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-800x504.png 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-768x484.png 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-600x378.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB.png 900w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-550x347.png 550w" sizes="(max-width: 287px) 100vw, 287px" /></a></p>
<p> </p>
<h2>Aprire un conto corrente completamente gratuito</h2>
<p>E&#8217; davvero possibile? Beh, è strano a dire ma è davvero possibile. Contattatemi ed in 15 minuti potrò aprirvi un conto corrente con Banca Widiba (banca per la quale ho un mandato); le caratteristiche principali sono l&#8217;<strong>assenza totale di canone</strong>, il <strong>bancomat gratuito</strong>, e la possibilità di fare <strong>tutte le operazioni</strong> come bonifici, ricariche etc a <strong>costo zero</strong>! </p>
<p>Chi fosse interessato non deve far altro che mandarmi un messaggio in privato compilando il modulo in fondo alla pagina, oppure su facebook o per email!</p>
<p><img class="wp-image-510 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/conto-corrente-grauito.jpg" alt="" width="413" height="227" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/conto-corrente-grauito.jpg 765w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/conto-corrente-grauito-600x329.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/05/conto-corrente-grauito-550x302.jpg 550w" sizes="(max-width: 413px) 100vw, 413px" /></p>
<h2>Investire su un conto deposito all&#8217;1,80%</h2>
<p>Certo, l&#8217;1,80% potrebbe sembrare molto per alcuni e pochissimo per altri, ma resta il fatto che oggettivamente è un tasso superiore a quello mediamente offerto in questo momento. Stiamo parlando di un <strong><em>rendimento sicuro, e svincolato dall&#8217;andamento dei mercati</em></strong>.</p>
<p>E&#8217; possibile approfittare di questa offerta aprendo il conto corrente di cui sopra, e al contempo accettando di &#8220;rottamarne&#8221; uno vecchio che non vi serve più. In alternativa, se non volete rottamare niente, è disponibile la versione &#8220;ridotta&#8221; dell&#8217;offerta, che permette di vincolare le vostre somme per 6 mesi all&#8217;1,40%. </p>
<p>Anche in questo caso basta contattarmi per permettervi di accedere a questa opportunità.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-498" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/salvadanaio.jpg" alt="investimenti sicuri ai tempi del corona virus" width="322" height="283" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/salvadanaio.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/salvadanaio-569x500.jpg 569w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/salvadanaio-550x483.jpg 550w" sizes="(max-width: 322px) 100vw, 322px" /></p>
<h2>Sfruttare il momento per investire sui mercati</h2>
<p>Abbiamo vissuto lo storno più violento almeno degli ultimi 20 anni. I mercati stanno risorgendo prima del previsto dagli abissi raggiunti poche settimane fa, e nonostante sia presto per dire che la bufera sia già passata, è sicuramente un <strong>OTTIMO MOMENTO</strong> per fare un <strong>ingresso programmato sui mercati finanziari</strong>.</p>
<p>Investire sui principali indici mondiali con l&#8217;assistenza di un professionista è sicuramente una opportunità che potrebbe fruttarvi guadagni a doppia cifra ed anche in tempi piuttosto brevi. </p>
<p>Questa è sicuramente la possibilità più rara delle 4, perchè cali delle quotazioni di questa entità accadono periodicamente ma (per fortuna) solo molto raramente.</p>
<p>E ricordatevi: investire non è per tutti, ma se volete farlo per lo meno fatelo come i saggi e non come gli sciocchi. </p>
<blockquote>
<p>Mentre infatti gli stolti investono quando ormai la ripresa è stata comprovata e la spinta del mercato si è quasi esaurita, le persone sagge sfruttano il momento con anticipo, prima che sia troppo tardi! </p>
</blockquote>
<p>Per avere una idea del mio modo di operare per gestire investimenti sicuri e redditizi potete approfondire i vari servizi che offro leggendo <a href="https://www.filippobanti.it/investimenti-gestione-portafoglio-avanzata/">QUI </a>oppure <a href="https://www.filippobanti.it/gestione-patrimoniale-globale/">QUI</a>.</p>
<p>Per chi non avesse voglia sappiate che posso sviluppare dei piani personalizzati, in grado di soddisfare il giusto compromesso tra &#8220;voglia di guadagnare&#8221; e livello tollerabile di rischio; inoltre possiamo personalizzare su settori specifici (etici, equosolidali, oppure materie prime, oro petrolio tabacco biotecnologie etc..) ma soprattutto seguire e gestire le posizioni nel tempo.</p>
<p>Costi e commissioni assolutamente inferiori a quelli applicati dai tradizionali operatori bancari private.</p>
<p><img class="wp-image-370 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/investimenti-sicuri.jpg" alt="investimenti sicuri livorno filippo banti" width="496" height="277" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/investimenti-sicuri.jpg 707w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/investimenti-sicuri-600x335.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/investimenti-sicuri-550x307.jpg 550w" sizes="(max-width: 496px) 100vw, 496px" /></p>
<h2>Richiedere un mutuo prima casa a tassi sotto l&#8217;1%</h2>
<p>Complici gli spread negativi, prendere un mutuo sia a tasso fisso che a tasso variabile a condizioni eccezionali è diventato possibile.</p>
<p>Per farvi un esempio concreto, un mutuo di 100&#8217;000euro a 10 anni può essere erogato ad un tasso intorno allo 0,85% a tasso variabile, o intorno all&#8217;1% a tasso fisso. <strong>Sarà molto molto difficile trovare nuovamente condizioni analoghe nei prossimi anni</strong>.</p>
<p>Per fornirvi un preventivo personalizzato mi bastano poche informazioni ed un contatto diretto.</p>
<p><img class="size-full wp-image-316 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/mutui-1.jpg" alt="" width="657" height="360" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/mutui-1.jpg 657w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/mutui-1-600x329.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/mutui-1-550x301.jpg 550w" sizes="(max-width: 657px) 100vw, 657px" /></p>
<p>Se questo articolo ti ha interessato condividilo!     <img class="alignnone  wp-image-247" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/10/freccia-a-destra.png" alt="freccia-a-destra" width="37" height="17" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/10/freccia-a-destra.png 648w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/10/freccia-a-destra-600x279.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/10/freccia-a-destra-320x142.png 320w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/10/freccia-a-destra-550x255.png 550w" sizes="(max-width: 37px) 100vw, 37px" />    <a href="http://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=https%3A%2F%2Fwww.filippobanti.it%2F%3Fp%3D507"><img class="alignnone wp-image-218" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/condividi-anchor.png" alt="condividi-anchor" width="109" height="43" /></a></p>
<p> </p>
<p><strong>Per CONTATTARMI il modo più rapido è un messaggio privato premendo il bottone verde qui sotto.</strong></p>
<p><img class=" wp-image-233 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/freccia-messaggio.png" alt="freccia-messaggio" width="67" height="181" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/freccia-messaggio.png 227w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/freccia-messaggio-185x500.png 185w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/freccia-messaggio-222x600.png 222w" sizes="(max-width: 67px) 100vw, 67px" /></p>
<p></p>
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							</item>
		<item>
		<title>Corona Virus e Investimenti: che fare?</title>
		<link>https://www.filippobanti.it/2020/03/05/corona-virus-e-investimenti-che-fare/</link>
				<pubDate>Wed, 04 Mar 2020 23:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Admin Turbo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza Finanziaria e Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[corona virus]]></category>
		<category><![CDATA[INVESTIMENTI]]></category>

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				<description><![CDATA[<div><img width="550" height="563" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/virus-corona-550x563.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/virus-corona-550x563.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/virus-corona-782x800.jpg 782w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/virus-corona-768x786.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/virus-corona-600x614.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/virus-corona-489x500.jpg 489w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/virus-corona.jpg 1001w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Ebbene sì, siamo in pieno panico &#8220;epidemico&#8221;, i mercati hanno già subito un ribasso deciso di almeno un 15% ed in molti si chiedono cosa sia giusto fare. Vendere tutto? Restare fermi? Modificare l&#8217;assetto dei portafogli? Iniziamo con lo sfatare i luoghi comuni&#8230; Ogni volta che c&#8217;è un calo delle quotazioni molti iniziano a dire &#8230;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="563" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/virus-corona-550x563.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/virus-corona-550x563.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/virus-corona-782x800.jpg 782w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/virus-corona-768x786.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/virus-corona-600x614.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/virus-corona-489x500.jpg 489w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/virus-corona.jpg 1001w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p></p>
<p>Ebbene sì, siamo in pieno panico &#8220;epidemico&#8221;, i mercati hanno già subito un ribasso deciso di almeno un 15% ed in molti si chiedono cosa sia giusto fare. Vendere tutto? Restare fermi? Modificare l&#8217;assetto dei portafogli?</p>
<h2>Iniziamo con lo sfatare i luoghi comuni&#8230;</h2>
<p>Ogni volta che c&#8217;è un calo delle quotazioni molti iniziano a dire &#8220;&#8230;ma stavolta è diverso&#8221;, mentre poi, inevitabilmente, le dinamiche di crollo, rimbalzo e ripresa sono sempre le stesse da quasi un secolo! </p>
<p>Certo, negli ultimi 10 anni di cose ne sono cambiate: i vari settori sono tutti estremamente correlati e il semplice alternare azioni e obbligazioni non basta più a proteggere i nostri risparmi; inoltre i cali sono violenti e rapidi e non danno neppure il tempo di alleggerire le posizioni.</p>
<p><strong>Ciò nonostante ad ogni calo è seguito un rimbalzo ed una ripresa, e generalmente nel giro di pochi mesi.</strong></p>
<p> </p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Se la risposta è affermativa valuteresti l&#8217;idea di condividerlo? Solo un piccolo click per te, ma un grande aiuto per me e magari per altri che conosci!</strong></p>
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<p> </p>
<p>Andando un po&#8217; più nel dettaglio, la storia dei mercati dimostra che essi sono più che vaccinati contro le epidemie! Non ci credete? Guardate l&#8217;immagine qui sotto</p>
<blockquote>
<p>la storia dei mercati dimostra che essi sono più che vaccinati contro le epidemie! </p>
<p><img class="aligncenter wp-image-415 size-full" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/mercati-ed-epidemie.jpg" alt="corona virus mercati" width="593" height="443" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/mercati-ed-epidemie.jpg 593w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/mercati-ed-epidemie-240x180.jpg 240w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2020/03/mercati-ed-epidemie-550x411.jpg 550w" sizes="(max-width: 593px) 100vw, 593px" /></p>
</blockquote>
<p> </p>
<p>&#8230; nel 1994 con la peste polmonare, 2003 con la Sars, nel 2006 con l&#8217;aviaria e via discorrendo, fino ad arrivare a questo Corona Virus. Ad ogni calo è seguito un rialzo estremamente significativo, che dovrebbe suggerirci solo una cosa:</p>
<hr />
<p><em>Questi crolli di mercato sono opportunità rare da cogliere al volo! COMPRATE!</em><br /><a href='https://twitter.com/share?text=Questi+crolli+di+mercato+sono+opportunit%C3%A0+rare+da+cogliere+al+volo%21+COMPRATE%21&#038;url=https://www.filippobanti.it/2020/03/05/corona-virus-e-investimenti-che-fare/' target='_blank'>Click To Tweet</a></p>
<hr />
<p>E&#8217; d&#8217;altronde ovvio che non ci sia mai una progressione lineare: le flessioni (e persino i crolli) sono cicliche. Anche senza contare le epidemie, g<span style="font-size: 1.1rem;">li anni dal 1999 a oggi sono stati costellati da eventi drammatici: la crisi della new economy, l&#8217;attentato terroristico alle Torri Gemelle, la guerra dei dazi e così via&#8230; ciò nonostante ad ogni storno è seguito inevitabilmente un rialzo!  Del resto questa non è teoria, ma una semplice constatazione di fatti verificabili.</span></p>
<h2>La conclusione? </h2>
<p>Un concetto molto semplice, ma al tempo stesso fondamentale: i mercati tendono a crescere.</p>
<p>Esistono spinte strutturali quali l&#8217;evoluzione tecnologica e la ricerca continua di maggior benessere grazie alle quali nel lungo periodo l&#8217;economia mondiale nel suo complesso tende a svilupparsi. Ovviamente è chiaro che nel breve periodo si può andare incontro a eventi negativi e a un&#8217;elevata volatilità.</p>
<h2>Da un punto di vista pratico però cosa dovreste fare?</h2>
<p>Beh quello che se avete un bravo consulente finanziario state già facendo da anni:</p>
<ul>
<li>mantenersi ligi ad una pianificazione di medio-lungo periodo</li>
<li>assicurarsi di avere un portafoglio sufficientemente diversificato e privo di rischi specifici </li>
<li>tenere a freno l&#8217;emotività, andando contro l&#8217;istinto: invece di vendere, stare fermi o ancor meglio comprare a più riprese proprio nelle asset class più dolorosamente provate dagli storni</li>
</ul>
<h2>Attenzione anche all&#8217;overconfidence</h2>
<p>Sentirsi in grado di prevedere gli andamenti può portare più problemi che benefici. Ad esempio vendere tutto con l&#8217;idea di rientrare una volta superata la tempesta porta generalmente a grossolani errori di timing che rischiano di lasciare sul piatto fino ad un 10% della torta. Lo scorso lunedì 2 Marzo 2020 ne è un chiaro esempio: il rimbalzo più forte della borsa americana dal 2008 giunto  3\4 giorni dopo il calo più forte della borsa dal 2008. Chi avrebbe mai potuto prevederlo, e chi potrebbe mai avere la prontezza di uscire e rientrare a questi ritmi, soprattutto operando con fondi o anche con ETF?</p>
<p>Se avete un buon consulente finanziario affidatevi alla sua guida! Se ancora non lo avete, è il momento giusto per guardarvi intorno.</p>
<p>Vi rammento che per qualsiasi domanda <a href="https://www.filippobanti.it/contatti/">potete contattarmi</a> senza problemi, e per chi volesse valutare la qualità dei propri investimenti in essere, date una occhiata al mio <a href="https://www.filippobanti.it/diagnosi-di-portafoglio/">servizio di check-up</a>.</p>
<p> </p>
<p></p>
<p></p>
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<p></p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Il Consulente Finanziario</title>
		<link>https://www.filippobanti.it/2018/12/30/il-consulente-finanziario/</link>
				<pubDate>Sun, 30 Dec 2018 14:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Admin Turbo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza Finanziaria e Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[il consulente finanziario]]></category>

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				<description><![CDATA[<div><img width="550" height="312" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/il-consulente-finanziario-550x312.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/il-consulente-finanziario-550x312.png 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/il-consulente-finanziario.png 600w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Cosa è un consulente finanziario? Quanti tipi ne esistono? Perché dovrei aver bisogno di un consulente finanziario? In questo articolo cercherò di fare un po’ di chiarezza sull&#8217;argomento entrando nel dettaglio di questa professione e rispondendo alle precedenti e ad altre domande che spesso le persone mi pongono. Il consulente finanziario: le origini e la &#8230;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="312" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/il-consulente-finanziario-550x312.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/il-consulente-finanziario-550x312.png 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/il-consulente-finanziario.png 600w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Cosa è un consulente finanziario? Quanti tipi ne esistono? Perché dovrei aver bisogno di un consulente finanziario? In questo articolo cercherò di fare un po’ di chiarezza sull&#8217;argomento entrando nel dettaglio di questa professione e rispondendo alle precedenti e ad altre domande che spesso le persone mi pongono.</p>
<h2><strong>Il consulente finanziario: le origini e la percezione comune</strong></h2>
<p> Sebbene infatti il ruolo del consulente finanziario si sia evoluto tantissimo nel tempo mutando i suoi compiti e anche il livello di professionalità, si potrebbe dire che esista da quasi un secolo, nonostante in italia sia stata formalizzata solo nel 1991 dall’art. 5 della legge n.1 del 1991 (oggi art. 31 del DL n.58 del 1998 del T.U.F.).</p>
<p>Che si identifichi la figura con quella del broker alla “il lupo di Wall Street” o di Micheal Duglas e Charlie Sheen nel sempreverde “Wall Street”, oppure in quella dell’aggressivo venditore di assicurazioni, è molto probabile che le persone comuni, a causa di alcune distorsioni che la professione ha assunto in Italia, abbiano una visione impropria del ruolo nobile e quasi istituzionale che il consulente finanziario dovrebbe ricoprire e sicuramente ricopre specialmente in USA e in Europa.</p>
<p><img class="wp-image-397 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/locandina-wallstreet.jpg" alt="il consulente finanziario non è necessariamente come Micheal Duglas o Charlie Sheen, in questa locandina..." width="364" height="528" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/locandina-wallstreet.jpg 420w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/locandina-wallstreet-345x500.jpg 345w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/locandina-wallstreet-414x600.jpg 414w" sizes="(max-width: 364px) 100vw, 364px" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<h3></h3>
<h3>  </h3>
<h2><strong>Consulente Finanziario: cosa fa e cosa dovrebbe rappresentare per il cliente?</strong></h2>
<p>Un consulente finanziario dovrebbe invece essere colui che trova la risposta giusta alle domande fondamentali per la vostra sicurezza finanziaria, domande che in molti casi è lui stesso a dover “tirare fuori dalla testa o dalla pancia” del cliente con un procedimento maieutico di stampo socratico.</p>
<p>Quanto dovrei riuscire a risparmiare ogni anno? Su che tipo di investimenti dovrei puntare? A quanto ammonterà la mia pensione, e quanto dovrò accantonare per integrarla? Meglio estinguere il mio mutuo in anticipo, o versare l’eccedenza sul mio fondo pensione? Come posso costruire un capitale che garantisca a mio figlio un sostegno per quando raggiungerà la maggiore età (o la laurea)?</p>
<p>Un bravo consulente finanziario risponde a domande come queste, e lo fa perché vi conosce profondamente ed è in grado addirittura di predire quelle che saranno le potenziali esigenze a cui la vita potrebbe costringervi a far fronte.</p>
<p>Un VERO <strong>consulente finanziario</strong> costruisce scenari probabilistici e vi mette nella posizione di non dover scommettere o “sperare che le cose vadano bene”, ma fa in modo da farvi sempre trovare pronti ad ogni evenienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p>Un consulente finanziario  è in grado di predire quelle che saranno le potenziali esigenze a cui la vita potrebbe costringervi a far fronte</p>
</blockquote>
<p><strong> </strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-358" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/02/coppia-benestante-2-800x625.jpg" alt="il consulente finanziario indipendente" width="448" height="350" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/02/coppia-benestante-2-800x625.jpg 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/02/coppia-benestante-2-768x600.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/02/coppia-benestante-2-600x468.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/02/coppia-benestante-2-550x429.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/02/coppia-benestante-2.jpg 1140w" sizes="(max-width: 448px) 100vw, 448px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Consulente Finanziario: come riconoscere chi non è degno della tua fiducia</strong></h2>
<p>Ognuno interpreta la professione in modo personale, ma sicuramente posso dirvi cosa <strong>un consulente finanziario non dovrebbe essere, ovvero</strong> <span style="text-decoration: underline;">un venditore di prodotti. </span></p>
<p>La maggior parte delle persone individua nel consulente quella persona che si fa viva ogni tanto con una telefonata invitando il cliente ad un appuntamento per parlare di “un nuovo prodotto che sta facendo guadagnare bene”, ed il prodotto di volta in volta può essere un fondo di investimento, una assicurazione, un prestito agevolato etc etc…</p>
<p>Naturalmente nella maggior parte dei casi i prodotti che vengono proposti in queste situazioni sono prodotti “proprietari” della banca per cui egli lavora e ne portano il nome (Polizze assicurative PosteVita, Fondi di investimento Mediolanum, Fondi comuni Azimut, Obbligazioni della Banca di Vicenza o Certificati Unicredit, etc…).</p>
<p><em>Potremmo arrivare a dire che ogni qualvolta il vostro “consulente” (le virgolette sono d’obbligo) vi chiamerà solo per proporvi un prodotto, e questo prodotto sarà della tipologia di quelli di cui sopra, potrete stare ragionevolmente certi che l’affare lo farà molto più lui di voi, percependo commissioni elevate su prodotti costosi o inutilmente rischiosi per voi stessi.</em></p>
<h3> </h3>
<h2><strong>L’esame per diventare consulente finanziario (o esame di abilitazione)</strong></h2>
<p>Innanzitutto è necessario essere in possesso di determinati requisiti di onorabilità e professionalità, che potremmo sintetizzare nel non esser stati assoggettati a condanne irrevocabili, interdetti, falliti o comunque aver commesso gravi reati di stampo non esclusivamente finanziario.</p>
<p>Oltre a ciò è necessario superare un esame di abilitazione che consenta l’iscrizione all’apposito albo professionale: l’esame per consulente finanziario è piuttosto impegnativo e implica una preparazione approfondita su temi di finanza, economia e sulla normativa vigente.</p>
<p>Infine ovviamente molti professionisti si specializzano ulteriormente, sia tramite un percorso di studi che preveda lauree o master specifici, oppure conseguendo qualifiche aggiuntive tramite appositi esami specialistici.</p>
<p>Ad esempio io oltre alla formazione maturata del corso del mio dottorato o negli anni di ricerca e di lavoro in svariate società di finanza internazionale ho ottenuto una certificazione aggiuntiva tramite un ente internazionale accreditatore chiamato KIWA. </p>
<p>Questo organismo tramite un esame ufficiale di fronte a una commissione ha confermato le mie competenze e dato accesso a strumenti più evoluti messi a disposizione dalla mia banca solo ai consulenti accreditati, con la finalità di offrire un servizio di qualità superiore al cliente.</p>
<p>Se vi interessa capire di cosa parlo, trovate il dettaglio <a href="https://www.filippobanti.it/certificazione-wise/">qui</a>: <a href="https://www.filippobanti.it/certificazione-wise/">https://www.filippobanti.it/certificazione-wise/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Consulente Finanziario autonomo (indipendente) o con mandato? Ai posteri l’ardua sentenza.</strong></h2>
<p>Fino ad oggi la stragrande maggioranza dei consulenti finanziari in Italia ha potuto lavorare esclusivamente tramite un mandato da parte di una banca. A fronte del mandato i consulenti traggono la loro remunerazione tendenzialmente in misura percentuale sui costi dei prodotti e dei servizi che vengono collocati ai clienti.</p>
<p>Questa modalità operativa di base potrebbe comunque funzionare, ma purtroppo si è prestata spesso a distorsioni, ed a farne le spese sono stati principalmente i clienti. Nella fattispecie in questo tipo di rapporto il consulente non ha la necessità di addebitare una parcella al cliente per il proprio lavoro, in quanto tramite la banca mandante incassa già parte dei costi insiti nei prodotti finanziari in cui il cliente investe (i costi ovviamente sono detratti dal capitale investito, riducendo proporzionalmente i guadagni o amplificando le perdite dovute al mercato).</p>
<p>La distorsione negativa a cui accennavo consiste nel fatto che molto spesso la banca per la quale un consulente ha mandato tende a voler “vendere” ai clienti i prodotti sui quali essa guadagna di più, e questi sono tipicamente i prodotti proprietari meno efficienti dal punto di vista del rendimento. Inoltre questi “budget di prodotto” impediscono al consulente, a causa del conflitto di interessi, di essere libero e di trovare la soluzione più adeguata per il proprio cliente.</p>
<p>Per liberarsi da questo vincolo è sorta la figura del <strong>Consulente Autonomo o Indipendente</strong>, che da quest’anno finalmente è stata riconosciuta ufficialmente dalla normativa tramite un apposito albo professionale. I consulenti indipendenti non hanno pressioni o vincoli di mandato, e possono quindi consigliare il cliente liberamente facendo leva esclusivamente sulle loro competenze e senza aver motivo di privilegiare dei prodotti o dei servizi rispetto ad altri.</p>
<p>Questo perchè la loro remunerazione si esprime tramite una parcella che il cliente dovrà pagare periodicamente, indipendente dai guadagni o dalle perdite conseguite nel corso del tempo.</p>
<p>In questo modo il consulente finanziario indipendente viene equiparato ad un professionista come un dottore o un avvocato, e pagato di conseguenza in funzione della qualità del proprio lavoro e del tempo dedicato al cliente.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Prima di proseguire chiedo un favore: se ti sembra che quelle che stai leggendo siano informazioni interessanti, ti andrebbe di condividerle con altri in grado di apprezzarle?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Basta un click qui sotto!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.filippobanti.it%2F%3Fp%3D396"><img class="aligncenter wp-image-227" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-800x355.png" alt="condividi il consulente finanziario" width="347" height="154" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-800x355.png 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-768x341.png 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-600x266.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-320x142.png 320w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-550x244.png 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2.png 889w" sizes="(max-width: 347px) 100vw, 347px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<h2><strong>Il consulente finanziario autonomo o indipendente: cosa può fare per la scelta degli investimenti. E&#8217; la figura ideale a cui rivolgersi?</strong></h2>
<p>Anche qualora si decida di rivolgersi ad un profilo professionale di questo tipo si dovranno tenere in considerazione alcuni rilevanti aspetti peculiari che potrebbero complicare il rapporto.</p>
<p>Innanzitutto venendo meno il supporto reale e completo di una banca, le disposizioni del consulente indipendente non saranno eseguite automaticamente; il cliente dovrà spesso applicare manualmente la “ricetta” del suo consulente indipendente.</p>
<p>Pertanto egli dovrà operare autonomamente mettendo mano alla piattaforma di investimenti della propria banca, talvolta addirittura trovandosi costretto a rivolgersi ad un tramite come un secondo consulente “bancarizzato” qualora non sia possibile operare direttamente sugli investimenti come avviene nella maggior parte dei casi, ad esempio in Fideuram, Unicredit, San Paolo, Monte Paschi, Mediolanum, Azimut, Poste, etc…</p>
<p>Inoltre per un cliente sarà necessario sostenere non solo il costo della parcella del consulente indipendente ma anche i costi transazionali e commissionali dei prodotti che la propria banca applica a chi opera non in regime di consulenza assistita.</p>
<p>Spesso dovrà anche rinunciare a determinate tipologie di prodotti come l’enorme universo dei fondi comuni a gestione attiva e delle Sicav, operando solo tramite ETF o singoli titoli azionari e obbligazionari. Questo perché altrimenti ai costi di consulenza si sommerebbero quelli di gestione di quel tipo di prodotti!</p>
<blockquote>
<p><strong>In pratica in certe circostante una consulenza indipendente potrebbe aumentare i costi invece di diminuirli, sebbene in nome di una sacrosanta assenza di conflitto di interesse.</strong></p>
</blockquote>
<p>Infine da un punto di vista pratico, per un consulente indipendente è molto più difficile monitorare con prontezza e precisione la situazione finanziaria del cliente, non avendo accesso alla piattaforma sulla quale gli investimenti del cliente sono fisicamente appoggiati.</p>
<p>Le migliori banche di investimenti mettono infatti a disposizione dei loro consulenti con mandato una serie di strumenti e software in grado di analizzare in tempo reale l’andamento degli investimenti in funzione degli obiettivi prefissati, flussi cedolari attesi, etc&#8230;</p>
<p>Altre funzioni tipiche più di una piattaforma bancaria di consulenza sono la produzione report di periodo realizzabili in tempo reale che permettano di valutare la direzione in cui si sta muovendo il pieno elaborato, ed ancora analizzare il patrimonio immobiliare del cliente, il valore delle sue aziende e molto altro ancora.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Riassumendo&#8230; </h2>
<h3>Il consulente Finanziario autonomo (indipendente) perchè è meglio e perchè è peggio:</h3>
<p><strong>Pro</strong></p>
<ul>
<li>Assenza di conflitto di interessi</li>
<li>Parcella decisa ex-ante e trasparente</li>
<li>Operatività che non preclude a priori nessuna tipologia di strumento finanziario</li>
</ul>
<p><strong>Contro</strong></p>
<ul>
<li>La parcella va a sommarsi ai costi bancari o di piattaforma, ed a quelli di prodotto &#8220;on top&#8221;</li>
<li>Privilegia spesso ETF, escludendo a priori i Fondi Comuni a gestione attiva</li>
<li>Nessuna possibilità di trasmettere le istruzioni automaticamente alla banca del cliente</li>
<li>Il cliente deve operare manualmente o affidarsi a una gestione patrimoniale senza possibilità di interagire nelle scelte di investimento</li>
<li>Impossibilità o estrema difficoltà di monitorare e rendicontare in tempo reale l&#8217;andamento degli investimenti</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A conti fatti, quale è la scelta ideale?</strong></p>
<p>Probabilmente non c’è una scelta migliore in assoluto, ma sicuramente ci sono alcune realtà più virtuose di altre, ed una manciata di banche da cui stare assolutamente alla larga, soprattutto se è di consulenza che avete bisogno.</p>
<p>Un primo consiglio per capire meglio questo mondo ed evitare alcune fregature è leggere questo mio articolo di un paio di mesi fa: <a href="https://www.filippobanti.it/2018/06/22/banche-di-investimento-e-investimenti-redditizi/">le banche di investimento</a>.</p>
<p>Nello specifico vi posso raccontare perché io, Filippo Banti, ho scelto di lavorare con Banca Widiba. Widiba è ad oggi l’unica banca che consenta di lavorare <em>con una modalità affine a quella della consulenza indipendente ma senza le controindicazioni evidenziate poc’anzi.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infatti in <strong>Banca Widiba non sono presenti prodotti proprietari a marchio</strong>, e dunque già in partenza <u>si eliminano tutte le distorsioni legate al conflitto di interessi e di budget di prodotto</u>. Alla banca non interessa il tipo di soluzione o di prodotto che un consulente consiglia al cliente, l’importante è che ci sia un servizio di qualità ricambiato dalla fiducia e dal consolidamento del rapporto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="wp-image-398 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/miglior-rete.jpg" alt="miglior-rete" width="483" height="166" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/miglior-rete.jpg 710w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/miglior-rete-600x206.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/miglior-rete-550x189.jpg 550w" sizes="(max-width: 483px) 100vw, 483px" /></p>
<p><img class=" wp-image-399 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/Logo-Widiba-più-grande-800x174.png" alt="logo-widiba-piu-grande" width="482" height="105" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/Logo-Widiba-più-grande-800x174.png 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/Logo-Widiba-più-grande-768x167.png 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/Logo-Widiba-più-grande-1600x348.png 1600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/Logo-Widiba-più-grande-600x130.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/Logo-Widiba-più-grande-550x120.png 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/12/Logo-Widiba-più-grande.png 1918w" sizes="(max-width: 482px) 100vw, 482px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/ImjB-YhRNEI?start=85&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre pur restando in essere i meccanismi di remunerazione tramite commissione di gestione per i fondi comuni e le sicav, è altrettanto possibile adottare <strong>l’approccio consulenziale indipendente</strong> che prevede la costruzione di portafogli di ETF, ETC, Obbligazioni, azioni e qualsiasi altro prodotto, scegliendo di essere remunerati <strong>esclusivamente tramite una parcella</strong> stabilita ad inizio lavori, che verrà addebitata sul conto del cliente ma senza inficiare i rendimenti o il capitale investito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Per approfondimenti sul mio modo di lavorare date una occhiata QUI SOTTO!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="wp-image-271 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale.png" alt="freccia-verticale" width="75" height="75" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale.png 720w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-150x150.png 150w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-600x600.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-500x500.png 500w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-550x550.png 550w" sizes="(max-width: 75px) 100vw, 75px" />       </p>
<p><a href="https://www.filippobanti.it/e-book-fbads"><img class="wp-image-394 size-full aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/iNVESTI-sICURO.png" alt="investi-sicuro con un promotore finanziario" width="297" height="480" /></a>   </p>
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		<title>Banche di investimento e investimenti redditizi</title>
		<link>https://www.filippobanti.it/2018/06/22/banche-di-investimento-e-investimenti-redditizi/</link>
				<pubDate>Fri, 22 Jun 2018 17:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Admin Turbo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza Finanziaria e Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[banche di investimento]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti redditizi]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti sicuri]]></category>

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				<description><![CDATA[<div><img width="550" height="289" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Leonardo-DiCaprio-in-The-Wolf-of-Wall-Street-1030x541-550x289.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Leonardo-DiCaprio-in-The-Wolf-of-Wall-Street-1030x541-550x289.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Leonardo-DiCaprio-in-The-Wolf-of-Wall-Street-1030x541-800x420.jpg 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Leonardo-DiCaprio-in-The-Wolf-of-Wall-Street-1030x541-768x403.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Leonardo-DiCaprio-in-The-Wolf-of-Wall-Street-1030x541-600x315.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Leonardo-DiCaprio-in-The-Wolf-of-Wall-Street-1030x541.jpg 1030w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Banche di investimento: quali sono le migliori in Italia? Se si possiedono dei capitali da gestire la prima domanda a cui trovare risposta è in quale banca depositarli con la certezza che saranno al sicuro e potremo tramandarli ai nostri eredi; in particolare voglio occuparmi di ciò che conosco meglio, ovvero le banche di investimento &#8230;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="289" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Leonardo-DiCaprio-in-The-Wolf-of-Wall-Street-1030x541-550x289.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Leonardo-DiCaprio-in-The-Wolf-of-Wall-Street-1030x541-550x289.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Leonardo-DiCaprio-in-The-Wolf-of-Wall-Street-1030x541-800x420.jpg 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Leonardo-DiCaprio-in-The-Wolf-of-Wall-Street-1030x541-768x403.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Leonardo-DiCaprio-in-The-Wolf-of-Wall-Street-1030x541-600x315.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Leonardo-DiCaprio-in-The-Wolf-of-Wall-Street-1030x541.jpg 1030w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><h2>Banche di investimento: quali sono le migliori in Italia?</h2>
<p>Se si possiedono dei capitali da gestire la prima domanda a cui trovare risposta è in quale banca depositarli con la certezza che saranno al sicuro e potremo tramandarli ai nostri eredi; in particolare voglio occuparmi di ciò che conosco meglio, ovvero le banche di investimento che offrono servizi specifici per i <strong>patrimoni</strong> <strong>privati</strong> <strong>importanti</strong>.</p>
<p> In questi casi infatti oltre alla necessità di selezionare un istituto <strong>finanziariamente solido</strong> (cosa importante per chiunque), sicuramente più i capitali sono di entità rilevante e maggior importanza inizieranno ad assumere particolari quali la qualità del servizio, la varietà degli strumenti a disposizione ed i costi relativi ai prodotti di investimento. Non tutte le banche ad esempio potranno garantire un servizio di filtro fiduciario, accompagnare il cliente attraverso l’istituzione di un trust, la stipula di polizze finanziarie efficienti o la gestione diversificata di fondi, ETF ed obbligazioni.</p>
<p>Le migliori banche di investimento infatti devono poter offrire servizi di <strong>wealth management</strong> in grado di assicurare al cliente una pianificazione a 360’ dei propri beni, garantendo soluzioni che tengano in conto aspetti di gestione delle attività economiche del cliente e gli eventuali passaggi di testimone, l’ottimizzazione fiscale, la pianificazione successoria e la gestione dei capitali derivanti da queste attività nel lungo periodo anche attraverso più generazioni.</p>
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<h3><strong><u>Le migliori Banche di investimento: prima di tutto la solidità</u></strong></h3>
<p>Quello che preme a chiunque è effettuare investimenti sicuri, quindi come capire dove mettere i risparmi? Per avere una idea della solidità di un istituto il parametro da osservare e confrontare è il CET 1 Ratio. L’acronimo CET 1 ratio sta in realtà per Common Equity Tier 1 ratio: questo rapporto, espresso in percentuale, viene calcolato rapportando il capitale ordinario versato (Tier 1) con le attività ponderate per il rischio. Cosa significa in sintesi questo rapporto? In sostanza il CET1 ratio ci dice con quali risorse l’istituto oggetto di valutazione riesce a garantire i prestiti concessi ai clienti ed i rischi rappresentati dai crediti deteriorati (NPC o non performing loans). Questo valore è pubblico e monitorabile, in quanto ogni banca deve pubblicarlo sia nei report finanziari infra-periodo che nei bilanci periodici di esercizio. La Banca Centrale Europea istituisce valori soglia di CET1 per ogni banca e per ogni Paese, anche se in linea generale il valore minimo indicato per l’Italia è il 10,5%.</p>
<p>Giusto per fornire dei parametri di riferimento in questo momento in Italia Unicredit, Intesa e Mediolanum hanno rispettivamente un CET 1 Ratio del 13%, 13,4% e 21,7%. Monte dei Paschi, finalmente uscita dalla bufera ha il 15,2%. Banca Widiba è attualmente la prima della lista con addirittura un CET 1 ratio del 33,47%.</p>
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<p style="text-align: center;"><a href="http://lg.filippobanti.it/investi-sicuro/"><strong>INVESTIMENTI SICURI, scarica il mio ebook.</strong></a></p>
<p><a href="http://lg.filippobanti.it/investi-sicuro/"><img class="aligncenter wp-image-394 size-full" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/iNVESTI-sICURO.png" alt="INVESTIMENTI REDDITIZI" width="297" height="480" /></a></p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong><u>Banche di investimento: i prodotti ed i costi</u></strong></h3>
<p>Il secondo aspetto di assoluta rilevanza è appurare fin dal principio se la banca alla quale vi siete rivolti è in grado di fornire un servizio di consulenza super partes, e svincolato dai propri prodotti. Questa è infatti secondo il sottoscritto la prima e fondamentale caratteristica per ottenere investimenti redditizi ed efficienti.</p>
<p>Quale è l’importanza di questo dettaglio? Molto semplice, ve lo spiegherò con un esempio. Supponiamo di dover comprare della frutta da un fruttivendolo: al mercato ci sono molti banchi, ed è difficile se non siamo contadini capire quale frutta sia di migliore qualità, magari senza pesticidi e più salutare… anche perché spesso l’aspetto esteriore può ingannare! Le mele sono lucidate con la cera, gli ormoni generano frutti più grandi e così via. Siamo quindi costretti ad affidarci al venditore ed alla sua esperienza. Se questo venditore possedesse un unico tipo di frutta, non potrebbe far altro che consigliarci quella! Anche se magari in giro sul mercato se ne trova di migliore, o semplicemente di più adatta alle NOSTRE SPECIFICHE ESIGENZE.</p>
<p>Ecco, questo è proprio quello che accade nella stragrande maggioranza dei casi! Non ci credete? Guardate l’immagine qui sotto che riassume una <strong>indagine di Assoreti del 2017</strong></p>
<p><strong> <img class="aligncenter wp-image-392 size-full" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/prodotti-di-terzi.jpg" alt="banche di investimento e investimenti redditizi" width="696" height="610" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/prodotti-di-terzi.jpg 696w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/prodotti-di-terzi-600x526.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/prodotti-di-terzi-570x500.jpg 570w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/prodotti-di-terzi-550x482.jpg 550w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></strong></p>
<p>Come vedete, eccettuate le prime 3 o 4, tutte le altre banche privilegiano enormemente i prodotti monomarca di casa, <strong>estremamente più costosi ed inefficienti per il cliente ma molto più remunerativi per la banca. </strong></p>
<p><strong><u>Come può un investimento essere redditizio se tra costi commissionali, di gestione e di consulenza costa al cliente il 3\4% l’anno?</u></strong></p>
<p><strong>Questo conflitto di interesse innegabile trasforma molti grandi nomi nazionali da banche di investimento in semplici collocatori di prodotti della casa, vittime di pressioni e budget di prodotto.</strong></p>
<p>Io personalmente (come potrete <a href="https://www.linkedin.com/in/filippo-banti-80565b1/">verificare dal mio curriculum</a>) ho lavorato prima per Fineco Bank, e poi per Banca Widiba, e quindi posso vantare una esperienza diretta delle due realtà migliori del panorama italiano almeno per quanto riguarda gli investimenti ed i servizi “private”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PICCOLO BREAK! Stai trovando il contenuto di questo articolo interessante? </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Se la risposta è affermativa ti dispiacerebbe condividerlo? Basta un click qui sotto!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.filippobanti.it%2F%3Fp%3D391"><img class="aligncenter wp-image-223" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-800x504.png" alt="share-on-fb-fb" width="287" height="181" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-800x504.png 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-768x484.png 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-600x378.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB.png 900w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-550x347.png 550w" sizes="(max-width: 287px) 100vw, 287px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Quanto conta il servizio di consulenza in una banca di investimenti?</u></strong></p>
<p>Si potrebbe dire che una volta accertato di trovarsi in un istituto solido e potenzialmente libero di offrire prodotti di case terze, la partita si giochi proprio su questo aspetto. Infatti un investimento redditizio e sicuro non solo va avviato ma anche gestito nel tempo.</p>
<p>Ogni istituto per la propria clientela di standing più elevato ha sviluppato dei servizi di consulenza che in alcuni casi forniscono un reale valore aggiunto, ed in altri sono solo polvere negli occhi per giustificare costi aggiuntivi. Alcuni istituti offrono servizi fiduciari, valutazione immobiliare, gestioni patrimoniali, mentre altri semplicemente non sono realmente strutturati per la consulenza di alto livello.</p>
<p>Per ovvii motivi eviterò di fare esplicitamente i nomi dei servizi che mi convincono meno, ma se volete capire come accorgervi della qualità ci sono due modi molto semplici:</p>
<ul>
<li>Chiedete il <strong>report dei costi</strong>, riassuntivo di quelli legati ai prodotti e di quelli della consulenza. Entro fine anno le banche saranno costrette a fornirvelo, ma già adesso devono essere in grado di rendicontarvi tutto quanto, qualora siate interessati a saperlo. E le risposte fumose non vi devono accontentare!</li>
<li>Valutate il guadagno del vostro portafoglio e la sua volatilità rispetto ai parametri dei principali indici di mercato: vi sembra che i mercati vadano bene, mentre il vostro portafoglio langue? O avete richiesto una asset allocation estremamente prudenziale (e quindi tutto ok), oppure se vi è anche una componente azionaria o di polizze finanziarie, probabilmente i costi e le commissioni si stanno “mangiando” gran parte del vostro guadagno.</li>
</ul>
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<p>Sul servizio di consulenza di Banca Widiba, chiamato WISE, ho dedicato un articolo apposito. Chi fosse interessato può leggerlo <a href="https://www.filippobanti.it/gestione-patrimoniale-globale/">QUI: WISE CONSULENZA DI INVESTIMENTO</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io personalmente resto a disposizione per offrirvi una seconda opinione sui vostri portafogli o sulle proposte dei vostri consulenti. Per contattarmi trovate tutti i dati nella <a href="https://www.filippobanti.it/contatti/">PAGINA RELATIVA</a>, oppure potete cliccare qui sotto seguendo la freccia!</p>
<p><img class=" wp-image-233 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/freccia-messaggio.png" alt="freccia-messaggio" width="58" height="156" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/freccia-messaggio.png 227w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/freccia-messaggio-185x500.png 185w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/freccia-messaggio-222x600.png 222w" sizes="(max-width: 58px) 100vw, 58px" /></p>
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		<item>
		<title>Investire 500 euro</title>
		<link>https://www.filippobanti.it/2018/06/01/investire-500-euro/</link>
				<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 10:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Admin Turbo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza Finanziaria e Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fondi di investimento]]></category>
		<category><![CDATA[INVESTIMENTI]]></category>
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		<category><![CDATA[piano di accumulo]]></category>

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				<description><![CDATA[<div><img width="550" height="278" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro-550x278.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro-550x278.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro-800x405.jpg 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro-768x389.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro-600x304.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro.jpg 960w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Volete sapere quale è il modo migliore per investire 500 euro? Recuperando un mio post pubblicato su facebook nel 2017 voglio prenderla un po’ alla larga… Sapete quanti Km ci sono tra noi e la luna? …circa 385&#8217;000Km! Una bella distanza eh? Bene, eppure forse sareste meravigliati se vi dicessi che basterebbe ripiegare un normale &#8230;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="278" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro-550x278.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro-550x278.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro-800x405.jpg 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro-768x389.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro-600x304.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro.jpg 960w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><h2>Volete sapere quale è il modo migliore per <strong>investire 500 euro</strong>?</h2>
<p>Recuperando un mio post pubblicato su facebook nel 2017 voglio prenderla un po’ alla larga…</p>
<p>Sapete quanti Km ci sono tra noi e la luna? …circa 385&#8217;000Km! Una bella distanza eh?<br />
 Bene, eppure forse sareste meravigliati se vi dicessi che basterebbe ripiegare un normale foglio di carta su sé stesso per 41 volte per arrivare a coprire tale distanza!</p>
<p>Questo è il potere delle crescite esponenziali: supponendo che un foglio sia spesso 2mm, il semplice calcoletto 0,0002m*(2)^41=439&#8217;803Km dimostra che addirittura supereremmo la distanza in questione!</p>
<p>Allo stesso modo se vi dicessi che <strong>investire 500euro</strong> al mese in 10 anni potrebbe fruttarvi una cifra di almeno 100mila euro?? Beh, il principio è lo stesso e questa modalità di risparmio si chiama abitualmente piano di accumulo, o PAC.</p>
<p>Investire 500 euro mensili è come piantare una serie di germogli, e neanche troppo piccoli… solo che spesso nessuno vi ci fa pensare.</p>
<p> Mantenendo attivo il versamento per diversi anni si possono raggiungere cifre decisamente ragguardevoli.</p>
<p>Ad esempio se aveste scelto un fondo di categoria Azionaria Globale, coperto dal cambio (o direttamente in euro) ed iniziando ad accumulare solamente nel 2012, dopo soli 6 anni guardate il vostro investimento di 500 euro cosa sarebbe diventato:</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-387 size-full" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro.png" alt="investire-500-euro" width="710" height="481" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro.png 710w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro-600x406.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/investire-500-euro-550x373.png 550w" sizes="(max-width: 710px) 100vw, 710px" /></p>
<p>Addirittura quasi 50mila euro! Beh, un guadagno del 74% non è decisamente da disdegnare! E gli anni successivi il capitale avrebbe potuto continuare a crescere in maniera esponenziale (ricordate l&#8217;esempio del foglio e della luna di poco fa?).</p>
<p>Inoltre un Piano di Accumulo è una forma di investimento molto sicura, in grado di trasformare la possibilità di investire 500 euro in una grande opportunità di guadagno. La modalità di investimento &#8220;rateale&#8221; tipica del PAC ha anche l&#8217;effetto collaterale abbassare di molto la volatilità (ovvero la fluttuazione media) dell&#8217;investimento e trarre giovamento anche dagli storni di mercato; i ribassi divengono infatti opportunità per investire i propri soldi a prezzi di mercato più vantaggiosi. Rappresenta pertanto il modo migliore per approcciarsi a quei mercati ritenuti notoriamente più rischiosi come l&#8217;azionario dei mercati emergenti, quello settoriale (tecnologico, biotecnologie, healtcare, etc..) o magari delle materie prime (zucchero, petrolio, rame&#8230;).</p>
<p>Sei rimasto incuriosito da queste piccole pillole di finanza e vuoi sapere quale è il mio approccio alla consulenza finanziaria? Io sono Filippo Banti e te lo spiego nel video seguente.</p>
<p><strong>Dai uno sguardo cliccando qui sotto&#8230; in particolare dal minuto 2:40!</strong></p>
<p><a href="http://lg.filippobanti.it/investi-sicuro/"><img class="aligncenter wp-image-389" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Quello-che-nessuno-ti-dice-800x514.png" alt="investire 500 euro" width="718" height="461" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Quello-che-nessuno-ti-dice-800x514.png 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Quello-che-nessuno-ti-dice-768x493.png 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Quello-che-nessuno-ti-dice-600x385.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Quello-che-nessuno-ti-dice-550x353.png 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/06/Quello-che-nessuno-ti-dice.png 880w" sizes="(max-width: 718px) 100vw, 718px" /></a></p>
<p>Si può fare anche di meglio? Probabilmente sì, ma questo necessita di una pianificazione specifica e di confronti individuali. Se ti interessa approfondire basta contattarmi seguendo la freccia!</p>
<p><img class=" wp-image-233 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/freccia-messaggio.png" alt="freccia-messaggio" width="44" height="119" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/freccia-messaggio.png 227w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/freccia-messaggio-185x500.png 185w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/freccia-messaggio-222x600.png 222w" sizes="(max-width: 44px) 100vw, 44px" /></p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Come investire 50000 euro?</title>
		<link>https://www.filippobanti.it/2018/05/26/come-investire-50000-euro/</link>
				<pubDate>Sat, 26 May 2018 11:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Admin Turbo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza Finanziaria e Investimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[investimenti redditizi]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti sicuri]]></category>
		<category><![CDATA[soluzioni di investimento]]></category>

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				<description><![CDATA[<div><img width="550" height="308" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/come-investire-5000-euro-in-etf-550x308.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/come-investire-5000-euro-in-etf-550x308.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/come-investire-5000-euro-in-etf-600x335.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/come-investire-5000-euro-in-etf.jpg 660w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Una volta che si è riusciti a mettere da parte delle somme, la domanda più comune è ovviamente: dove posso investire i miei risparmi? Nello specifico oggi ci occupiamo di rispondere ad una esigenza che stando alle ricerche su google è molto comune: come investire 50000 euro. La questione non è di quelle da risposta univoca ovviamente, &#8230;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="308" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/come-investire-5000-euro-in-etf-550x308.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/come-investire-5000-euro-in-etf-550x308.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/come-investire-5000-euro-in-etf-600x335.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/come-investire-5000-euro-in-etf.jpg 660w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Una volta che si è riusciti a mettere da parte delle somme, la domanda più comune è ovviamente: dove posso investire i miei risparmi?</p>
<p>Nello specifico oggi ci occupiamo di rispondere ad una esigenza che stando alle ricerche su google è molto comune: <strong>come investire 50000 euro.</strong></p>
<p>La questione non è di quelle da risposta univoca ovviamente, anche perché dipende da fattori come l’età e gli obiettivi dell’investitore, oltre che dal fatto che quelli siano TUTTI i risparmi disponibili o solo una parte!</p>
<p>Ad ogni modo se vi siete posti il problema di dove investire 50000 euro la buona notizia è che vi fornirò una soluzione interessante ed adeguata a chi non vuole rischiare troppo: non parlo di investimenti a capitale garantito, perché si tratta pur sempre di utilizzare fondi comuni o ETF. Ma d’altro canto investimenti redditizi che non prevedano possibili fluttuazioni temporanee del capitale non mi risulta che esistano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Come investire 50000 euro: partiamo dalle basi</h2>
<p>Sicuramente 50000 euro sono una cifra di rispetto, non così bassa da essere impiegata solo in conti deposito e piani di accumulo, ma neppure abbastanza grande da permettere una ripartizione di obiettivi, scadenze e segmenti di rischio troppo elaborata. Per questo motivo vi propongo una asset allocation studiata per contenere la volatilità indipendentemente dal ciclo di mercato che stiamo attraversando.</p>
<p>L’idea di base non è mia ma è di Ray Dalio, il fondatore del Bridgewater Associates che di certo non è l’ultimo arrivato (scopri qualcosa su di lui <a href="https://it.businessinsider.com/ray-dalio-svela-la-formula-del-suo-successo-cosi-ha-fondato-uno-dei-piu-grandi-hedge-fund-al-mondo/">QUI</a>) e poi portato alla notorietà (almeno in America) da Tony Robbins nel suo famoso libro “MONEY Master the Game: 7 Simple Steps to Financial Freedom”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>ALT! Prima di proseguire chiedo un favore: se ti sembra che quelle che stai leggendo siano informazioni interessanti, ti andrebbe di condividerle con altri in grado di apprezzarle?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Basta un click qui sotto!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.filippobanti.it%2F%3Fp%3D380"><img class="wp-image-227 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-800x355.png" alt="share-on-fb-fb-2" width="347" height="154" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-800x355.png 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-768x341.png 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-600x266.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-320x142.png 320w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-550x244.png 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2.png 889w" sizes="(max-width: 347px) 100vw, 347px" /></a></p>
<h2> </h2>
<h2><strong>Come investire 50000 euro: quale è la composizione del portafoglio?</strong></h2>
<p>Come dice il nome, questo portafoglio è pensato per sopravvivere attraverso ogni tipo di turbolenza, orsi, tori, recessioni e così via… effettivamente (come vi mostrerò in alcuni backtest storici) le sue performance sembrano dar ragione al nome che porta.</p>
<p>L’asset allocation ORIGINARIA del portafoglio, nella sua declinazione storica, è quella mostrata in figura</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-381" title="composizione percentuale: come investire 50000" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/allocation.png" alt="composizione percentuale: come investire 50000" width="681" height="383" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/allocation.png 782w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/allocation-768x432.png 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/allocation-600x338.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/allocation-550x309.png 550w" sizes="(max-width: 681px) 100vw, 681px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Certo, a parole ogni investimento può sembrare buono, ma quali sono le performance nel corso degli anni? </p>
<p>Vi mostro quella che sarebbe stata la performance storica di una asset allocation di questo tipo a partire dal 2010 e fino ad oggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-384" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rendimenti-800x563.png" alt="come investire 5000 euro: performance storiche" width="705" height="496" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rendimenti-800x563.png 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rendimenti-768x540.png 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rendimenti-600x422.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rendimenti-550x387.png 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/rendimenti.png 1368w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></p>
<p>In pratica se si fossero investiti 50000 euro nel 2010 adesso ne avremmo a disposizione più di 88000&#8230; e con una volatilità molto contenuta, solo il 6,2%!   </p>
<p>Personalmente ritengo che, sebbene il periodo di investimento sia medio\lungo, si possano apportar delle modifiche in grado di ottimizzarne le performance. Inoltre non tutti i prodotti che possiamo inserire nei singoli classi sono uguali.</p>
<p>Se non avete mai investito, o il Vostro consulente non ha mai impostato strategie di questo tipo e siete interessati a saperne di più la strada è solo una: <a href="https://www.filippobanti.it/contatti/">contattarmi</a>. </p>
<p><img class="size-medium wp-image-383 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/evoluzione-800x290.png" alt="evoluzione" width="800" height="290" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/evoluzione-800x290.png 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/evoluzione-768x278.png 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/evoluzione-600x217.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/evoluzione-550x199.png 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/05/evoluzione.png 1414w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="background: #eee;">
<h2 style="text-align: center;"><strong>Volete ulteriori dettagli su questo tipo di portafoglio e sul mio approccio alla consulenza finanziaria? </strong></h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong>Potete scaricare un ebook scritto da me su questo argomento e guardarvi un piccolo filmato in tema cliccando qui sotto!</strong></h2>
<p style="text-align: center;"><img class="wp-image-271 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale.png" alt="freccia-verticale" width="155" height="155" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale.png 720w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-150x150.png 150w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-600x600.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-500x500.png 500w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-550x550.png 550w" sizes="(max-width: 155px) 100vw, 155px" /></p>
<p><a href="https://www.filippobanti.it/e-book-fbads"><img class="aligncenter wp-image-373 size-full" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/All-Weather-Portfolio.png" alt="dove investire 5000 euro" width="356" height="496" /></a></p>
</div>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Fondi bilanciati: la scelta migliore del 2020?</title>
		<link>https://www.filippobanti.it/2018/04/25/fondi-bilanciati-come-sceglierli/</link>
				<pubDate>Wed, 25 Apr 2018 15:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Admin Turbo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza Finanziaria e Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fondi bilanciati]]></category>
		<category><![CDATA[fondi bilanciati moderati]]></category>
		<category><![CDATA[fondi comuni di investimento]]></category>
		<category><![CDATA[fondi di investimento]]></category>
		<category><![CDATA[fondi flessibili]]></category>

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				<description><![CDATA[<div><img width="550" height="233" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati-550x233.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati-550x233.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati-800x340.jpg 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati-768x326.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati-600x255.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati.jpg 848w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Tra fondi flessibili, fondi bilanciati, azionari e settoriali sul mercato c&#8217;è veramente un mare magnum di opportunità&#8230; ma anche di tranelli. Anche se non potrai trasformarti in un esperto di finanza leggendo un articolo, alla fine della lettura sarai in grado di orientarti e capire se il tuo consulente ti ha rifilato spazzatura o buoni &#8230;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="233" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati-550x233.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati-550x233.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati-800x340.jpg 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati-768x326.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati-600x255.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati.jpg 848w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Tra fondi flessibili, fondi bilanciati, azionari e settoriali sul mercato c&#8217;è veramente un mare magnum di opportunità&#8230; ma anche di tranelli.</p>
<p>Anche se non potrai trasformarti in un esperto di finanza leggendo un articolo, alla fine della lettura sarai in grado di orientarti e capire se il tuo consulente ti ha rifilato spazzatura o buoni prodotti. Infatti ci sono alcune cose che puoi fare anche tu, in autonomia, per renderti conto in un batter d’occhio se ciò che hai di fronte è uno dei molti <strong>prodotti scadenti creati per arricchire le banche o le reti di consulenza</strong>, o se ti è stato proposto un fondo di investimento valido ed in grado di rappresentare per te un <strong>investimento redditizio</strong>.</p>
<p>Se sei un investitore con un capitale di qualche decina di migliaia di euro probabilmente non potrai permetterti una diversificazione &#8220;estrema&#8221;, e non vorrai nemmeno esporre il tuo denaro a rischi eccessivi. Probabilmente il primo mercato che hai tenuto in considerazione è quello obbligazionario, e magari hai pensato proprio ai titoli di stato; presto ti sarai accorto che i rendimenti sono davvero molto bassi, e quella è solo una delle cattive notizie! Purtroppo infatti il contesto macroeconomico attuale con i tassi di interesse ridotti ai minimi storici implicherà un inevitabile rialzo progressivo degli stessi nel prossimo futuro, e ciò causerà il crollo del valore di mercato dei titoli già emessi! <strong>Pertanto in questo momento un uso esclusivo di obbligazioni è sicuramente da sconsigliare.</strong></p>
<hr />
<p><em>In questo momento un uso esclusivo di obbligazioni è sicuramente da sconsigliare.</em><br /><a href='https://twitter.com/share?text=In+questo+momento+un+uso+esclusivo+di+obbligazioni+%C3%A8+sicuramente+da+sconsigliare.&#038;url=https://www.filippobanti.it/2018/04/25/fondi-bilanciati-come-sceglierli/' target='_blank'>Click To Tweet</a></p>
<hr />
<p>Detenere un eccesso di titoli obbligazionari (per quanto collocati all&#8217;interno di fondi comuni) ti esporrebbe ad un alto rischio di perdita legato al progressivo e inevitabile rialzo dei tassi stessi. Va poi aggiunto che per ottenere rendimenti a mio parere accettabili le scadenze da considerare sono almeno decennali&#8230; e in dieci anni sui mercati accadono troppe cose per rimanere incatenati a un titolo in grado di rendere un 2,4%!  E&#8217; necessario pertanto guardare anche al mondo delle obbligazioni corporate e di quelle high yield, e introdurre una componente azionaria a supporto del resto.</p>
<p><strong>Allora che fare? </strong></p>
<p>Sarebbe certamente possibile andare ad acquistare singolarmente ognuna di queste componenti, per dosarle e bilanciarle trimestralmente in una ottica di asset allocation globale. D&#8217;altro canto per capitali di media entità la soluzione più semplice potrebbe essere proprio quella di guardare ai <strong>fondi bilanciati</strong>. Un fondo bilanciato infatti è un paniere che al suo interno detiene già un mix di azioni ed obbligazioni di varia natura (in proporzione variabile e con vincoli contrattuali da rispettare); questa scelta consente di limitare i costi legati alle transazioni di compravendita di troppi prodotti ma ottenere ugualmente una diversificazione ottimale, aspetto importante soprattutto quando il patrimonio totale non consentirebbe di allocare su ciascun prodotto un ammontare sufficiente.</p>
<p>Noi applicheremo il ragionamento ai fondi bilanciati, ma ovviamente lo stesso approccio può essere replicato in ogni settore o nicchia.</p>
<blockquote>
<p>I fondi bilanciati infatti sono panieri che al loro interno detengono già un mix di azioni ed obbligazioni di varia natura</p>
</blockquote>
<p>Vediamo adesso i principali &#8220;numeri&#8221; da comparare prima di scegliere un buon fondo di investimento.</p>
</p>
<p style="text-align: center;"><strong>ALT! Prima di proseguire la nostra disanima sulla selezione dei fondi di investimento ti dispiacerebbe condividere questo contenuto con i tuoi amici? </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mi aiuterai a diffondere informazioni che spero risulteranno utili a molti lettori&#8230; basta un click qui sotto!</strong></p>
<p><img class="wp-image-271 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale.png" alt="freccia-verticale" width="40" height="40" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale.png 720w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-150x150.png 150w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-600x600.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-500x500.png 500w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-550x550.png 550w" sizes="(max-width: 40px) 100vw, 40px" /><a href="http://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.filippobanti.it%2F%3Fp%3D376"><img class="aligncenter wp-image-222" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/Facebook-icon-woolly-scontorno-1.png" alt="selezionare dei fondi bilanciati a livorno" width="127" height="128" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/Facebook-icon-woolly-scontorno-1.png 516w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/Facebook-icon-woolly-scontorno-1-150x150.png 150w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/Facebook-icon-woolly-scontorno-1-495x500.png 495w" sizes="(max-width: 127px) 100vw, 127px" /></a></p>
<h2>I parametri alla base della scelta dei fondi bilanciati</h2>
<p>I fattori da prendere in considerazione sarebbero davvero molteplici, alcuni legati alla selezione del singolo prodotto, ed altri invece relativi alla combinazione di più elementi in un unico portafoglio: Max drowdown, Indice di Sharpe, Livello di correlazione, Volatilità storica etc sarebbero le variabili da mettere in gioco. Ciò nonostante se una volta selezionata la categoria di interesse (nel nostro caso appunto fondi bilanciati) ti limiterai a valutare anche solamente i 4 fattori qui di seguito potrai farti una idea molto chiara della validità e dell&#8217;efficienza del fondo di investimento esaminato:</p>
<ul>
<li>mercato di riferimento</li>
<li>performance storica a 3 o 5 anni</li>
<li>tracking error</li>
<li>costo</li>
</ul>
<ol>
<li>Il <strong>mercato di riferimento</strong> è il parametro più semplice da decifrare, e ovviamente si riferisce alle aree geografiche coinvolte dalle aziende\prodotti oggetto di investimento. Il consiglio che mi sento di darti, se sei un investitore con un capitale che come dicevamo prima ammonta a qualche decina di migliaia di euro, è quello di selezionare mercati molto ampi o globali, eventualmente &#8220;mondiali&#8221;, evitando nicchie di settore: se l&#8217;obiettivo è contenere la volatilità molto meglio un fondo sull&#8217;azionario europeo che non uno su quello italiano giusto per intendersi&#8230; meglio ancora un azionario globale.</li>
<li>Per capire se un fondo è di buona qualità devi sicuramente controllare le sue <strong>performance storiche</strong>, ma non fermarti a quelle dell&#8217;ultimo anno! <strong>Quella che conta è la media storica degli ultimi 3 o 5 anni, perchè questi sono gli archi temporali su cui si valuta un investimento. </strong>Inoltre è sempre bene, quando possibile, scegliere un fondo che abbia una storicità lunga, ovvero che sia attivo e sul mercato anche da 8 o 10 anni, e magari senza aver mai cambiato il team di gestione.</li>
<li>Il <strong>tracking error</strong> è un indicatore estremamente utile, perchè misura lo scarto medio di rendimento tra il fondo ed il suo benchmark di riferimento. In pratica nei fondi comuni rappresenta una prima misura del valore della gestione attiva, e può farti capire le capacità del team di gestione ed il valore delle sue scelte strategiche. Un ottimo fondo a gestione attiva che ha regolarmente performato meglio del benchmark avrà un tracking error positivo e superiore ad 1 ad esempio. Invece in caso tu voglia selezionare un ETF a gestione passiva, sarà meglio ricercare tra quelli con t.e. più vicino a zero, ovvero in grado di replicare fedelmente l&#8217;indice di riferimento.</li>
<li>Anche se le cose stanno lentamente cambiando, è ancora abbastanza diffusa l&#8217;idea che la consulenza finanziaria non abbia un costo per il cliente. La cosa oltre ad essere falsa, sarebbe anche non etica: è ovvio che un bravo consulente, al pari di un bravo dottore o architetto, debba essere pagato per il suo lavoro! L&#8217;importante è però che tali costi vengano resi noti al cliente ed esplicitati prima di avviare un lavoro insieme. Ad ogni modo i prospetti, a patto di cercare bene l&#8217;informazione, riportano sempre i costi: il parametro relativo prima si chiamava <strong>TER</strong> (<i>Total Expense Ratio</i>), e ora si chiama <strong>Spese Correnti</strong> (<i>Ongoing Charges</i>). Esso include le retrocessioni per la banca ed il consulente, oltre che il guadagno del team di gestione. Per un fondo bilanciato a gestione attiva i costi possono essere mediamente dell&#8217; 1,5%. Se iniziassero ad avvicinarsi al 2% i casi sono solamente 2: o ti stanno consigliando un prodotto troppo costoso e quindi inefficiente, oppure tale fondo è più vicino ad un azionario che ad un fondo bilanciato. Sempre a proposito di costi e di efficienza <strong>è inoltre importantissimo che tu eviti sempre fondi &#8220;brandizzati&#8221;</strong><em>, ovvero</em> fondi creati da una banca specifica (spesso tali fondi riportano nel loro stesso nome quello dell&#8217;istituto collocatore o le sue iniziali: Mediolanum Best Brands, Fineco Core Series, Azimut, etc..) . Devi capire infatti che questi fondi &#8220;proprietari&#8221; sono solo un modo per la banca di addebitare costi commissionali eccessivi sul cliente: ciò implicherà minori rendimenti e maggiori spese, con buona pace dell&#8217;efficienza.</li>
</ol>
</p>
<h2>Applichiamo adesso le regole di cui sopra per selezionare dei fondi bilanciati</h2>
<p>Per prima cosa apro il motore di ricerca dei fondi (ogni buona banca recente ve ne mette uno a disposizione) e seleziono la categoria di mio interesse, nel caso specifico &#8220;fondi bilanciati moderati&#8221;. Non ti avevo ancora detto che la categoria dei fondi bilanciati a sua volta si suddivide in varie sottocategorie quali fondi bilanciati prudenti, fondi bilanciati moderati e fondi bilanciati azionari, ma anche fondi bilanciati flessibili (con maggiore libertà operativa); ti basti sapere che si differenziano principalmente per la percentuale di contenuto azionario presente al loro interno.</p>
<p>Successivamente indico come mercato di riferimento la categoria Morningstar &#8220;fondi bilanciati <strong>globali</strong>&#8220;.</p>
<p>A questo punto inizio a filtrare la mia lista sulla base della performance storica a 3 o a 5 anni, filtrandola eventualmente anche in base al rating e all&#8217;anzianità dei fondi stessi. Otterrò una lista simile alla seguente, con ovviamente molte pagine di fondi (io vi riporto solo la prima)</p>
<p><img class="size-full wp-image-377 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati.png" alt="fondi-bilanciati" width="695" height="441" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati.png 695w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati-600x381.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/fondi-bilanciati-550x349.png 550w" sizes="(max-width: 695px) 100vw, 695px" /></p>
</p>
<p>A questo punto apro le schede di ognuno dei fondi della prima pagina, e confronto tracking error e costi di gestione. Nel nostro caso scoprirò che il Janus Henderson Balanced Fund ha una storicità di 18 anni, rendimenti nella stragrande maggioranza dei casi positivi, ed un tracking error addirittura del 4,32%. La sua deviazione standard a 3 anni è del 6,58%, non bassissima ma perfettamente in linea col settore. I costi di gestione sono dell&#8217;1,97% un po&#8217; alti a dire il vero. Facendo altri confronti scoprireri che ad esempio il Threadneedle al 6 rigo della tabella ha sempre ottime caratteristiche ma un costo dell&#8217;1,55%, ovvero 0,40% all&#8217;anno in meno dell&#8217;altro. Su 10 anni e su 100mila euro di capitale sono 4mila euro in più nelle tue tasche. D&#8217;altro canto la storicità di questo fondo è molto inferiore, di circa 4\5 anni. Pertanto, tutto considerato, potrebbe essere un investimento redditizio ripartire la porzione di capitale dedicata a questo settore a metà su questi due prodotti. Stesso tipo di analisi potrei farla sul catalogo di ETF invece che sui fondi a gestione attiva, ricordandomi però che in quel caso il tracking error ottimale non è quello più alto possibile ma quello più prossimo allo 0.</p>
<p>Bene, questo conclude l&#8217;argomento che volevo trattare. Se hai già iniziato a gestire il tuo capitale costruendo da solo (o con il supporto di un consulente) i tuoi portafogli, spero che queste semplici regole ti aiutino a notare eventuali inefficienze, ad ottimizzarlo, <strong>aumentarne i rendimenti</strong> o <strong>contenerne il rischio</strong>. Se poi volessi <strong>valutare insieme a me le criticità</strong> o i punti di forza della tua asset allocation ed avere una seconda opinione super partes, ti consiglio di dare una occhiata al mio <strong>servizio di check-up cliccando sull&#8217;immagine qui sotto!</strong></p>
<p> <img class="alignnone  wp-image-247" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/10/freccia-a-destra.png" alt="freccia-a-destra" width="127" height="59" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/10/freccia-a-destra.png 648w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/10/freccia-a-destra-600x279.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/10/freccia-a-destra-550x255.png 550w" sizes="(max-width: 127px) 100vw, 127px" />  <a href="https://www.filippobanti.it/diagnosi-di-portafoglio/"><img class="alignnone wp-image-375" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/11/FB-checkup-800x538.jpg" alt="investimenti redditizi in fondi bilanciati" width="536" height="361" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/11/FB-checkup-800x538.jpg 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/11/FB-checkup-768x516.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/11/FB-checkup-600x403.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/11/FB-checkup.jpg 845w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/11/FB-checkup-550x370.jpg 550w" sizes="(max-width: 536px) 100vw, 536px" /></a></p>
</p>
<p><strong>&#8230;e non dimenticare di condividere l&#8217;articolo coi tuoi amici! </strong>     <a href="http://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.filippobanti.it%2F%3Fp%3D376"><img class="alignnone wp-image-218" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/condividi-anchor.png" alt="condividi-anchor" width="192" height="76" /></a></p></p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Fondi di Investimento: una strategia vincente</title>
		<link>https://www.filippobanti.it/2018/04/15/fondi-di-investimento-una-strategia-vincente/</link>
				<pubDate>Sun, 15 Apr 2018 14:19:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Admin Turbo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza Finanziaria e Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[asset allocation]]></category>
		<category><![CDATA[ETF]]></category>
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				<description><![CDATA[<div><img width="356" height="496" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/All-Weather-Portfolio.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" /></div>Le basi Innanzitutto chiariamo cosa sono i fondi di investimento (o fondi comuni): strumenti di investimento gestiti da società di gestione (sgr) che raccogliendo le somme di una molteplicità di sottoscrittori le investono in vari tipi di strumenti come azioni, obbligazioni, valute, etc&#8230; e talvolta anche in immobili. A fianco dei fondi di investimento a &#8230;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div><img width="356" height="496" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/All-Weather-Portfolio.png" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="" /></div><h2>Le basi</h2>
<p>Innanzitutto chiariamo cosa sono i <strong>fondi di investimento</strong> (o fondi comuni): strumenti di investimento gestiti da società di gestione (sgr) che raccogliendo le somme di una molteplicità di sottoscrittori le investono in vari tipi di strumenti come azioni, obbligazioni, valute, etc&#8230; e talvolta anche in immobili.</p>
<p>A fianco dei fondi di investimento a gestione attiva si sono da tempo affermati anche gli <strong>ETF</strong>, acronimo di <strong>Exchange Traded Funds</strong>. Questi ultimi hanno caratteristiche ibride tra le azioni ed i fondi comuni: sono negoziati in borsa come le azioni, ma restano comunque dei panieri composti da una molteplicità di strumenti allo stesso modo dei fondi comuni. La loro gestione non è però attiva (ovvero delegata ad un team di gestione) bensì esclusivamente passiva, ovvero intesa a replicare tramite software ed algoritmi automatici l’andamento di un indice (o benchmark) al qual si riferiscono.</p>
<p><strong>Ma è meglio utilizzare fondi di investimento o ETF?</strong> L’argomento è stato affrontato innumerevoli volte, e si trovano buone argomentazioni a favore di entrambi gli approcci. Sicuramente gli ETF hanno dei costi di gestione molto inferiori; d’altro canto con un ETF il meglio che si può ottenere è di replicare l’andamento del mercato, mentre i fondi a gestione attiva possono riuscire a batterlo in funzione delle scelte brillanti del team di gestione.</p>
<p>Andando ad indagare quanto spesso si riesca a battere il mercato, e quale sia la percentuale di fondi in grado di farlo quasi sistematicamente (perché a farlo un anno su tre ma perdere negli altri due è cosa che riesce a molti) si scoprirebbe che probabilmente solo un 10%\15% dei fondi comuni presenti a migliaia sul mercato resterebbe degno di interesse.</p>
<blockquote>
<p>Solo un 10% dei fondi comuni presenti a migliaia sul mercato riesce a batterlo con una certa sistematicità</p>
</blockquote>
<h2>La strategia</h2>
<p>Dunque, tutto ciò considerato, la strategia che io adotto per i miei clienti e che mi sento di consigliare è di applicare un approccio ibrido: impostate le fondamenta del portafoglio su alcuni ETF globali mirati a replicare i principali indici di mercato, e poi aggiungete componenti settoriali utilizzando i migliori fondi di investimento a disposizione.</p>
<p>Ecco, adesso arriva la parte pratica, ovvero la possibilità di scaricare un mio ebook gratuito dove spiego come costruire un portafoglio diversificato utilizzando fondi di investimento ed ETF in grado di resistere ad ogni ciclo di mercato, adottando la strategia descritta poco sopra.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Prima di procedere valutate la possibilità di condividere questo articolo, dando anche ad altri vostri amici la possibilità di scaricare la risorsa. Scoprirete un approccio che probabilmente la vostra banca non vi ha mai proposto!</strong></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.filippobanti.it%2F%3Fp%3D372"><img class="aligncenter wp-image-227" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-800x355.png" alt="share-on-fb-fb-2" width="243" height="108" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-800x355.png 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-768x341.png 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-600x266.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-320x142.png 320w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-550x244.png 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2.png 889w" sizes="(max-width: 243px) 100vw, 243px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come tutte le buone regole, anche quella proposta poco sopra è molto semplice da enunciare ma non così ovvia da seguire, soprattutto se non si dispone degli strumenti necessari ad una selezione statistica ottimale dei prodotti ed al loro monitoraggio.</p>
<p><strong>Per mostrare come metto in pratica quanto racconto</strong> ho creato un ebook ed un breve filmato dove spiego più nel dettaglio il mio modo di operare e soprattutto una applicazione concreta di questa strategia che anche voi potrete replicare.</p>
<p><strong>Potete accedere alla risorsa cliccando sull&#8217;immagine qui sotto e inserendo i vostri dati</strong>: riceverete il tutto comodamente per email!</p>
<p><img class=" wp-image-271 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale.png" alt="freccia-verticale" width="135" height="135" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale.png 720w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-150x150.png 150w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-600x600.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-500x500.png 500w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-550x550.png 550w" sizes="(max-width: 135px) 100vw, 135px" /></p>
<p><a href="https://www.filippobanti.it/e-book-fbads?utm_source=google&amp;utm_medium=siti&amp;utm_campaign=organic"><img class="aligncenter wp-image-373 size-full" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/All-Weather-Portfolio.png" alt="fondi di investimento" width="356" height="496" /></a></p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Investimenti Sicuri: esistono veramente?</title>
		<link>https://www.filippobanti.it/2018/04/03/investimenti-sicuri-2018/</link>
				<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 16:03:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Admin Turbo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza Finanziaria e Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[capitale garantito]]></category>
		<category><![CDATA[conti deposito]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti a capitale garantito]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti sicuri]]></category>
		<category><![CDATA[polizze]]></category>

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				<description><![CDATA[<div><img width="550" height="307" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/investimenti-sicuri-550x307.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="investimenti sicuri livorno filippo banti" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/investimenti-sicuri-550x307.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/investimenti-sicuri-600x335.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/investimenti-sicuri.jpg 707w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Dando una occhiata alle ricerche più comuni in ambito investimenti, sicuramente tra le prime compare quella relativa agli investimenti a capitale garantito, o anche agli investimenti sicuri 2018. Del resto complici tutti gli eventi relativi al default di istituti bancari ed alle frodi di migliaia di investitori che si sono visti rifilare obbligazioni spazzatura e &#8230;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="307" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/investimenti-sicuri-550x307.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="investimenti sicuri livorno filippo banti" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/investimenti-sicuri-550x307.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/investimenti-sicuri-600x335.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/investimenti-sicuri.jpg 707w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Dando una occhiata alle ricerche più comuni in ambito investimenti, sicuramente tra le prime compare quella relativa agli investimenti a capitale garantito, o anche agli investimenti sicuri 2018.</p>
<p>Del resto complici tutti gli eventi relativi al default di istituti bancari ed alle frodi di migliaia di investitori che si sono visti rifilare obbligazioni spazzatura e azioni proprietarie senza valore <strong>la diffidenza e il timore di perdere tutto sono del tutto giustificate</strong>, e la <strong>sicurezza</strong> è quindi quello che chiunque dovrebbe privilegiare approcciandosi al mondo degli investimenti.</p>
<p>D&#8217;altro canto è del tutto ragionevole, se si ha del denaro da investire, cercare di farlo fruttare il più possibile… queste due esigenze sono conciliabili o no? Andiamo ad approfondire.</p>
<p>Voglio iniziare con una domanda: mettere al sicuro il proprio capitale e ammettere la possibilità di vederne fluttuare il valore nel breve periodo sono cose esattamente opposte? Beh, non proprio a dire il vero. E credo che questa sia la cosa più importante da capire per chiunque, anche per chi affida i propri soldi ad altri piuttosto che far da solo.</p>
<p>Ecco, sta per cominciare il cuore dell&#8217;articolo! Prima di procedere puoi valutare l&#8217;idea di condividere tutto questo coi tuoi amici? Mi aiuterai e diffondere cultura finanziaria al prezzo di un semplice click!</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.filippobanti.it%2F%3Fp%3D365"><img class="aligncenter wp-image-227" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-800x355.png" alt="share-on-fb-fb-2" width="392" height="174" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-800x355.png 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-768x341.png 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-600x266.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-320x142.png 320w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-550x244.png 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2.png 889w" sizes="(max-width: 392px) 100vw, 392px" /></a></p>
<h2>Investimenti sicuri 2018: un semplice esempio</h2>
<p>Immaginiamo di comprare un BOT a scadenza un anno, una buona vecchia obbligazione di stato, di quelle che in passato rendevano anche il 5%/6% o anche di più. Tutti sappiamo che a scadenza il titolo ci rimborserà il suo rendimento dichiarato (al netto delle tasse chiaramente), oltre al capitale investito. Ma supponiamo di aver bisogno dei nostri soldi 6 mesi dopo l’acquisto, e non poter dunque attendere la scadenza naturale del BOT. In quel caso siamo davvero sicuri di recuperare per intero il nostro capitale? Beh, non possiamo esserlo! Infatti nel corso della sua vita il valore del BOT è soggetto come tutto il resto alle leggi di mercato, e potrà essere superiore al prezzo di acquisto, ma anche di molto inferiore! Tutto dipende da quanto esso sia ritenuto appetibile dagli altri investitori e potenziali acquirenti internazionali, e ciò dipende da numerosissime variabili come appunto il rendimento in relazione a quello offerto sul mercato in quel determinato momento, dal rating, e anche da altri parametri come lo spread, il valore dei cambi etc…  </p>
<hr />
<p><em>Pertanto anche un “investimento a capitale garantito” può rivelarsi potenzialmente rischioso.</em><br /><a href='https://twitter.com/share?text=Pertanto+anche+un+%E2%80%9Cinvestimento+a+capitale+garantito%E2%80%9D+pu%C3%B2+rivelarsi+potenzialmente+rischioso.&#038;url=https://www.filippobanti.it/2018/04/03/investimenti-sicuri-2018/' target='_blank'>Click To Tweet</a></p>
<hr />
<p>Dunque la domanda resta: investimenti a capitale garantito esistono veramente? Sì che ne esistono, ma solitamente a patto di accontentarsi di rendimenti abbastanza contenuti. In tal caso conti deposito o polizze a capitale garantito possono davvero rappresentare investimenti sicuri</p>
<p>I conti deposito ad esempio permettono di ottenere un rendimento in cambio del vincolo del proprio capitale per un certo periodo; il valore del vostro capitale non sarà soggetto a fluttuazioni (come può essere nel caso delle obbligazioni), ma la regola più comune prevede che si perda il diritto agli interessi qualora si smobilitino i soldi prima del termine prefissato. Ovviamente questa <strong>soluzione è ottima solo se hai bisogno di parcheggiare i tuoi denari per un periodo così breve</strong> da <strong>non essere compatibile con un investimento sui mercati finanziari</strong>; rammenta che in tempi normali con i conti deposito difficilmente riuscirai a proteggere i tuoi soldi dall&#8217;inflazione, e che inoltre sull&#8217;interesse guadagnato devi comunque pagare il 26% di tasse allo stato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando escono tassi particolarmente favorevoli sui conti deposito sono solito avvertire i miei lettori e clienti; se sei interessato a ricevere consigli e notizie settimanali iscriviti anche tu alla mia newsletter cliccando qui sotto:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://bit.ly/filippobantiML">ISCRIVITI ALLA NEWSLETT</a>ER</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://bit.ly/filippobantiML"><img class="wp-image-371  aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/iscriviti-newsletter-anchor-bis.jpg" alt="iscriviti-newsletter-anchor-bis" width="576" height="247" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/iscriviti-newsletter-anchor-bis.jpg 700w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/iscriviti-newsletter-anchor-bis-600x257.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/04/iscriviti-newsletter-anchor-bis-550x236.jpg 550w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></a></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: left;">Che dire poi di assicurazioni e polizze a capitale garantito: sono investimenti sicuri?</p>
<p>Dare una valutazione generale di questi prodotti è complesso, in quanto ne esistono decine e decine di tipologie differenti. Per buona parte le polizze assicurative sono fondamentalmente investimenti sicuri a livello di fluttuazioni del capitale, ma nella maggioranza dei casi sono dei <strong>perversi meccanismi per succhiare soldi sotto forma di commissioni di ingresso. M</strong>i riferisco in particolar modo a quelle proposte dalle buone e rassicuranti Poste Italiane, tramite la loro divisione Poste Vita, o anche ai prodotti offerti da rassicuranti banche di investimento solite disegnare &#8220;cerchi intorno ai clienti&#8221;&#8230; STATE ALLA LARGA DAI LORO PRODOTTI! D&#8217;altro canto a guardare bene nel mucchio è ancora possibile trovare qualcosa che pur non permettendo ovviamente grandissimi ritorni, garantisca dei rendimenti in grado di compensare i costi del contratto più un extra annuale. <strong>Secondo me questo tipo di strumenti può andar bene se abbinato ad una strategia diversificata, e per una porzione di capitale che non si vuole in alcun modo rischiare ma di cui non si ha avrà necessità per almeno un paio di anni.</strong> Rispettando questa regola, alcune polizze troveranno ragione di essere anche all&#8217;interno di portafogli ben diversificati e in grado di fornire ritorni soddisfacenti.  </p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p>Per buona parte le polizze assicurative sono fondamentalmente dei perversi meccanismi per succhiare soldi sotto forma di commissioni di ingresso</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come avrai capito il panorama degli strumenti sicuri o  degli investimenti a capitale garantito è ampio ma come vi ho dimostrato nasconde a dispetto del nome un grande numero di insidie. </p>
<h2>Investimenti sicuri: la morale</h2>
<p>L&#8217;unica salvezza risiede in due parole: <strong>diversificazione e rispetto dei tempi caratteristici</strong>. La prima ci permette di evitare i rischi dovuti alla correlazione tra prodotti, abbattendo il livello complessivo di oscillazione del valore dell&#8217;investimento. Inoltre ogni prodotto, sia esso una obbligazione, un fondo di investimento, una polizza o quant&#8217;altro, andrà inserito in fase di costruzione (asset allocation) all&#8217;interno del suo giusto segmento di rischio. In altre parole<strong> accettando di rispettare i suoi tempi caratteristici, ogni investimento diverrà un investimento sicuro</strong>. Ad esempio investire in fondi azionari pur sussistendo la possibilità di dover smobilitare i capitali prima di 3\5 anni potrebbe condurre, in alcuni casi e secondo le dinamiche dei mercati, a dover vendere in perdita causando un danno al cliente. Ma se si accetta e si comprende che investire in fondi azionari implica un tempo caratteristico di 3-5 anni, allora le opportunità supereranno di gran lunga i rischi.   </p>
<p>Purtroppo non esistono scorciatoie né tantomeno investimenti sicuri per eccellenza. Se siete dunque alla ricerca di un sistema serio e solido per investire, vi consiglio piuttosto di dare una occhiata a ciò che propongo ai miei clienti. Al link qui sotto potete trovare un approfondimento a seguito del quale potreste aver voglia di contattarmi. D&#8217;altra parte se per voi il mondo della finanza non è pane quotidiano e non avete modo di dedicarvi tempo attenzioni ed energie, <strong>l’investimento sicuro per eccellenza che potete fare è appoggiarvi ad una persona meritevole di fiducia</strong> che abbia nel tempo dimostrato di privilegiare realmente l&#8217;interesse dei clienti a quello del proprio borsello.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://bit.ly/2Gubm9G"><strong>CONSULENZA PERSONALIZZATA DI INVESTIMENTO</strong></a></p>
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		<title>Fondo Patrimoniale: come e quando usarlo</title>
		<link>https://www.filippobanti.it/2018/03/20/fondo-patrimoniale/</link>
				<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 15:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Admin Turbo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza Finanziaria e Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[fondo patrimoniale]]></category>
		<category><![CDATA[tutela patrimonio familiare]]></category>
		<category><![CDATA[wealth management]]></category>

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				<description><![CDATA[<div><img width="550" height="149" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/03/tutela-patrimoniale-2-550x149.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="fondo patrimoniale filippo banti consulenza finanziaria" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/03/tutela-patrimoniale-2-550x149.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/03/tutela-patrimoniale-2-800x217.jpg 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/03/tutela-patrimoniale-2-768x208.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/03/tutela-patrimoniale-2-600x163.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/03/tutela-patrimoniale-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div>Il fondo patrimoniale è uno strumento che nasce per tutelare i beni della famiglia, principalmente quelli immobili. Può essere costituito in costanza di matrimonio avente effetti civili (vale anche per le unioni civili) dai coniugi stessi o da un terzo soggetto. Esso cessa con il venir meno del matrimonio per effetto della morte di uno &#8230;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<div><img width="550" height="149" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/03/tutela-patrimoniale-2-550x149.jpg" class="attachment-rss-thumb size-rss-thumb wp-post-image" alt="fondo patrimoniale filippo banti consulenza finanziaria" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/03/tutela-patrimoniale-2-550x149.jpg 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/03/tutela-patrimoniale-2-800x217.jpg 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/03/tutela-patrimoniale-2-768x208.jpg 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/03/tutela-patrimoniale-2-600x163.jpg 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2018/03/tutela-patrimoniale-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></div><p>Il fondo patrimoniale è uno strumento che nasce per tutelare i beni della famiglia, principalmente quelli immobili.</p>
<p>Può essere costituito in costanza di matrimonio avente effetti civili (vale anche per le unioni civili) dai coniugi stessi o da un terzo soggetto. Esso cessa con il venir meno del matrimonio per effetto della morte di uno dei coniugi, per divorzio o annullamento del matrimonio stesso.</p>
<p><strong>La costituzione del fondo patrimoniale permette di separare dal patrimonio personale dei coniugi i beni conferiti nel fondo, in modo da evitare che possano essere aggrediti dalle pretese dei creditori professionali o imprenditoriali, diversi dai creditori della famiglia.</strong></p>
<blockquote>
<p><strong>IMPORTANTE</strong>: Il fondo patrimoniale non protegge i beni ivi conferiti da pignoramenti dell’agenzia delle entrate</p>
</blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>Prima di proseguire, se pensi che questo argomento possa interessare ad un tuo amico o cliente, condividilo con lui cliccando qui sotto</strong>&#8230; !<a href="http://www.facebook.com/sharer/sharer.php?u=http%3A%2F%2Fwww.filippobanti.it%2F2018%2F03%2F20%2Ffondo-patrimoniale%2F"><img class="aligncenter wp-image-227" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-800x355.png" alt="fondo patrimoniale filippo banti" width="237" height="105" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-800x355.png 800w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-768x341.png 768w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-600x266.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-320x142.png 320w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2-550x244.png 550w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/09/share-on-FB-FB-2.png 889w" sizes="(max-width: 237px) 100vw, 237px" /></a></p>
<p>Un fondo Patrimoniale viene costituito con atto pubblico, è annotato a margine dell&#8217;atto di matrimonio e trascritto nei Registri Immobiliari se ha oggetto beni immobili.</p>
<p>Riporto alcune precisazioni sulle tipologie di beni che è possibile conferirvi: oltre ai <strong>beni immobili</strong>, è possibile iscrivere anche <strong>beni mobili registrati</strong>, e persino <strong>titoli di credito</strong>. Ad ogni modo è buona norma tenere in mente lo scopo primario dello strumento, evitando quindi di conferire l&#8217;intero patrimonio immobiliare o addirittura il portafoglio titoli laddove sia evidente un tentativo di abusare dello strumento perdendo i diritti di una operazione effettuata &#8220;in bonis&#8221;. Quanto detto è sottolineato anche dai vincoli d&#8217;uso dei beni conferiti nel fondo stesso, che devono essere rivolti a <strong>soddisfare i bisogni della famiglia</strong>. Pertanto sarebbe ad esempio improprio conferire una abitazione i cui proventi dell&#8217;affitto vengano destinati a occasioni come viaggi di piacere di uno dei coniugi, o altri bisogni personali.</p>
<p>Vale anche la pena ricordare che quando si immettono dei beni all&#8217;interno del fondo non se ne perde comunque la titolarità, per quanto la vendita degli stessi possa avvenire solamente col consenso di entrambi (a meno di una clausola specifica contraria nell&#8217;atto di costituzione); inoltre in presenza di figli minori è necessaria l&#8217;autorizzazione del giudice tutelare.</p>
<p>Quanto è &#8220;blindato&#8221; un fondo patrimoniale di fronte ad una aggressione reale?</p>
<p>Purtroppo nel 2015 una modifica al codice civile ha reso pignorabile il fondo patrimoniale, a condizione che il creditore trascriva il suo pignoramento nei registri entro l’anno successivo alla costituzione del fondo stesso. In pratica per stare tranquilli bisogna dunque mettere in conto un cuscinetto temporale di 12 mesi durante i quali non deve venir avviato alcun atto contro il debitore. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per quanti vogliano approfondire la regolamentazione civilistica essenziale del fondo patrimoniale si rimanda alla lettura degli artt. 167 – 171 del Codice Civile</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Se vuoi approfondire l&#8217;argomento privatamente perchè ritieni di aver bisogno di tutelare i beni tuoi e quelli della tua famiglia, prenota un appuntamento contattandomi (segui la freccia).</strong></p>
<p><strong>Insieme definiremo un piano di azione appropriato alla tua situazione specifica.</strong></p>
<p><img class=" wp-image-271 aligncenter" src="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale.png" alt="freccia-verticale" width="162" height="162" srcset="https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale.png 720w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-150x150.png 150w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-600x600.png 600w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-500x500.png 500w, https://www.filippobanti.it/_mamawp/wp-content/uploads/2017/12/freccia-verticale-550x550.png 550w" sizes="(max-width: 162px) 100vw, 162px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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