14 ottobre 2017

MIFID II: 3 domande fondamentali a cui rispondere per valutare la propria banca

Grandi novità busseranno alla porta da Gennaio, e riguarderanno TUTTI NOI.

Ci sono moltissimi articoli tecnici su questa nuova “normativa”, quindi io mi limito a dire che MiFID II rivede e amplia la precedente direttiva 2004/39/CE, la cosiddetta MiFID, entrata in vigore nell’ordinamento italiano nel 2007… ma vi dico che quando nel lontano 2006 lavoravo per una grossa società Olandese di software finanziario, Asset Control, in Europa già si iniziava a parlare di Mifid II. Bene, dopo circa 11 anni ci siamo arrivati anche in Italia!

In pratica a seguito del recepimento di questa nuova normativa si assisterà ad una vera rivoluzione del modo di lavorare delle banche che, in ogni contesto di investimento, dovranno esplicitare al cliente tutti i costi relativi all’operazione separando quelli del prodotto da quelli del servizio.
Ciò implicherà anche l’obbligo per ogni operatore bancario di dire al cliente se starà operando in un regime di consulenza INDIPENDENTE o NON INDIPENDENTE.

Infatti, che lo sappiate o meno, la maggior parte delle banche oggi suggerisce prodotti di investimento in funzione delle direttive che vengono assegnate ai dipendenti settimanalmente, dei veri e propri budget! Ogni lunedì si decide se andrà venduto il prosciutto o la salsiccia, e quel determinato “insaccato” sarà il prodotto “migliore” che guarda caso sarà proposto al cliente NEL SUO INTERESSE!

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L’ironia si spreca, ma del resto siamo spesso vittime inconsapevoli di un sistema fumoso che riesce a nasconderci informazioni essenziali come il costo delle operazioni e l’eventuale conflitto di interessi che vi si cela dietro.

 

Certo, in queste poche righe ho dovuto veramente riassumere all’osso le conseguenze di questo cambio di programma, ma l’importante è che vi forniate risposta alle seguenti 3 questioni:
1) Chiedete se la vostra banca lavorerà in regime di consulenza INDIPENDENTE o meno (ovvio dire cosa sia preferibile)
2) Informatevi sui costi nascosti dietro ad una operazione di investimento, perché ci sono SEMPRE dei costi, anche quando vi dicono di no. Anzi, diffidate da chi vi dice che non ce ne sono, perché è giustamente impossibile! Il problema non è la presenza di un costo, ma che questo sia commisurato all’operazione.
3) Scoprite se il vostro istituto ha a disposizione solo prodotti “di casa”, o un catalogo multibrand con prodotti di ogni tipo tra cui poter sceglier per formulare le proprie proposte.

Se ci pensate bene la curiosità è tutto nella vita: chiedere, informarsi e scoprire sono le armi migliori che abbiamo per non farci sfruttare dal primo venuto, oltre naturalmente ad un consulente di fiducia.

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